La L.A.M. non ci sta e smentisce pubblicamente, ogni attribuzione di trattativa finalizzata ad ottenere poltrone, tanto più per il figlio di Luigi Gentilucci.
“Questa è pura strumentalizzazione mediatica-politica messa in campo per destabilizzare il percorso della L.A.M, come movimento politico nuovo, nel momento in cui si profila l’apertura di un diverso scenario politico provinciale”.
Il leader della L.A.M., Luigi Gentilucci, il solo legittimato dall’assemblea a seguire le vicende politiche L.AM. all’indomani della sentenza del Consiglio di Stato, smentisce ogni “trattativa”.
La Lega Autonomie Municipali fa presente, come già lo stesso Gentilucci ha ampiamente argomentato in più sedi, da ultimo nella conferenza stampa di venerdi scorso che “se di trattativa si può parlare, questa ha significato un’apertura, sollecitata anche dagli operatori economici provinciali, avuta per senso di responsabilità del gruppo L.A.M. a trovare soluzioni che potessero essere le migliori per i cittadini e per il territorio e per evitare di sostenere costi per una nuova consultazione elettorale”.
Qualsiasi altra dichiarazione messa in bocca a soggetti appartenenti alla L.A.M, diversi dal delegato assembleare, è puro tentativo mediatico di screditare il movimento di fronte ai cittadini.
La Lega Autonomie Municipali L.A.M. invita tutti a seguire le attività del movimento attraverso il sito ufficiale www.autonomiemunicipali.org,e annuncia l’apertura di un bloge di una serie di consultazioni territoriali per raccogliere idee e costruire insieme un nuovo modo di fare politica che torni a far sperare.
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