Lega Autonomie Municipali

 
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Prossima tappa....Monte San Giusto

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Locandina iniziativa Monte San Giusto



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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 22 Luglio 2010 17:54 )
 

Facoltà di Veterinaria, i soldi per la clinica ci sono?

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Venerdì 16 luglio 2010 presso la loggia degli Ottoni in Piazza Mattei la Lega Autonomie Municipali (L.A.M.) ha effettuato un incontro con la cittadinanza al fine di spiegare le motivazioni per cui il consiglio di Stato ha deciso di annullare le elezioni provinciali.

Le argomentazioni principali dell’incontro matelicese a cui hanno preso parte oltre ad un cospicuo gruppo di Universitari, fra personale docente e studenti, anche molti liberi cittadini e consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione:

(n.d.a: chissà perché i consiglieri presenti non hanno preso mai la parola in merito alle questioni trattate anche se più volte ho sollecitato il dibattito).

L’incontro è iniziato con la presentazione di Luigi Gentilucci e del movimento Lega Autonomie Municipali.

Gentilucci ha esordito raccontando un ventaglio di motivazioni che hanno portato dei liberi cittadini a fondare il movimento.

Ha approfondito sulla vicenda elettorale, ha sottolineato gli sprechi e gli aumenti prodotti in solo anno di gestione dell’ente provincia controbattendo all’accusa fatta dai partiti di essere il responsabile di costi spropositati per il ritorno alle urne.

La discussione è poi entrata subito nel merito delle problematiche legate all’accordo di programma “taglia facoltà” che di fatto mette nelle condizioni l’ateneo camerte di avere maggiori risorse per togliere i servizi finali all’utenza, nella fattispecie a Matelica il corso di laurea magistrale di med. Veterinaria verrà sostituito “eventualmente” con un corso di laurea triennale in infermiere veterinario.

Tutto questo con la previsione di integrare i fondi di finanziamento ordinari del MIUR con altri 700 mila euro annui dal bilancio consolidato del 2009 fino al 2013, fra l’altro, si legge nell’accordo, c'è anche la provincia di macerata che si impegna a versare un contributo di 100 mila euro per il primo anno (2009) e 300 mila dal secondo anno fino al 2013, entrambe le istituzioni compatibilmente con i fondi a disposizione.

In sintesi blocco dei tagli ai finanziamenti che rimarrebbero invariati in cambio di tagli ai corsi di laurea.

Questa è la razionalizzazione che si intende effettuare, stando ai fatti e leggendo l’accordo di programma.

Su questa razionalizzazione la posizione della L.A.M. e di tutti i Cittadini partecipanti al convegno è stata nettamente contraria proprio perché è impossibile accettare qualcosa che mantiene le risorse per tagliare i servizi finali a cui l’ente universitario è preposto.

La razionalizzazione prevede tagli a spese inutili, certamente non la veterinaria di Matelica che non ha problemi di numerosità ed è l’unica della Regione Marche.

A questo proposito sono intervenuti anche docenti dei corsi di laurea in medicina veterinaria ed è stata sollevata anche un’altra questione attinente nello specifico la facoltà matelicese.

Si tratta del fatto che per l’ampliamento della clinica veterinaria, ultima speranza per il mantenimento della facoltà, si attende il giudizio di una commissione europea delle facoltà veterinarie che valuterà la struttura ad aprile del prossimo anno e che se non vedrà attivo l’ospedale veterinario in “h24” non potrà riconoscere una valutazione positiva all’istituto e quindi, a quel punto, le speranze sarebbero del tutto assottigliate.

Il Comune di Matelica ha dato alla facoltà per il suo ampliamento lo stabile attiguo (ex scuola materna) ma per la sua conversione mancano gli stanziamenti opportuni che dovrebbero arrivare da altri enti ma che di fatto ad oggi non ci sono e si aspetta soprattutto una decisione su questo argomento specifico e di fatto sull’intero accordo di programma da parte della Regione Marche muta fino ad oggi sull’argomento quando il tempo, ora più che mai diviene un fattore davvero determinante.

Per questo la L.A.M. ritiene indispensabile la partecipazione di tutti i cittadini alla questione universitaria unico stimolo determinante nelle decisioni politiche al di là delle propagande partitocratiche.

Altro argomento ha riguardato la situazione sanitaria davvero in una fase di povertà di servizio assoluta per la città di Matelica, ad illustrare questo argomento è stato Sandro Carucci infermiere e segretario del PdCI per la zona montana che ha fatto un escursus storico su quello che è effettivamente avvenuto in questi ultimi anni argomentando con proposte anche accettate e poi puntualmente disattese, soprattutto con un metodo non “politichese” ma documenti alla mano.

Un applauso spontaneo è scattato all’ex primario Paolo Sossai presente all’incontro, per la sua opera prestata a Matelica avendo investito di tasca propria per l’acquisto di macchinari utili al nosocomio.

Oggi Matelica da oltre 20 servizi prestati in reparto ne ha più o meno 4 e lo stesso Sossai è primario ad Urbino.

Flash sulla programmazione turistica che di fatto è nulla in tutta la Provincia di Macerata con cali drastici di prenotazioni già molto esigue anche negli anni passati.



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Ultimo aggiornamento ( Martedì 20 Luglio 2010 19:15 )
 

Proseguono gli incontri territoriali della L.A.M. ...

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incontro matelicajpg



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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 12 Luglio 2010 14:57 )
 

Il futuro del nostro territorio

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Un anno, tanto è durato il lungo calvario giudiziario della L.A.M. durante il quale gli autorevoli esponenti alla guida della provincia, potevano meditare l’apertura di un tavolo programmatico con una forza politica, quella guidata da Gentilucci, ingiustamente estromessa dalla competizione elettorale.

Il problema è stato la sottovalutazione degli eventi che ha prodotto il risultato attuale.

Per quanto riguarda il piano economico, si azzerano gli assessori, i consiglieri, il presidente, già questo è un bel risparmio.

In merito alle polemiche, bhè, ognuno guardi al proprio interno.

Gli incontri politici dei giorni scorsi evidenziano compagini spaccate al loro interno sia a destra sia a sinistra che cercano mediazioni evidentemente dannose per i cittadini, al solo fine di salvaguardare gli equilibri interni dei partiti e degli schieramenti.

Il movimento civico L.A.M. al contrario sta con i cittadini, per la difesa dei diritti dello Stato in cui viviamo, a garanzia di quelle piccole e medie imprese che soffrono la crisi sulle proprie spalle acuita dalla concorrenza sleale di chi delocalizza in Cina o altrove alcune fasi della produzione, togliendo il lavoro ai nostri operai, alle nostre imprese artigiane, e marchiando il prodotto “Made in Italy” al solo fine di massimizzare i guadagni, impoverendo pero’ la nostra regione, la nostra provincia, la nostra gente.

Di questo non si discute, non si discute della crisi dell’edilizia, dell’agricoltura, del turismo, della cultura, dell’industria, delle attività commerciali…

Un solo obiettivo quello dei grandi partiti, il programma piu’ inefficiente, piu’ iniquo, piu’ semplice, che possa pero’ raccogliere la piu’ ampia coalizione possibile.

La Lega Autonomie Municipali, propone un nuovo modo di fare politica, giovane, dinamico, che trae ispirazione da un modello, quello marchigiano, che ha fatto grande la nostra provincia creando benessere diffuso secondo il principio “piccolo è bello”.

Noi programmiamo il futuro guardando la nostra storia.



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Ultimo aggiornamento ( Sabato 19 Giugno 2010 17:20 )
 

Giustizia e responsabilità

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Gentilucci e la L.A.M. sono stati gli unici ad essere derubati di qualcosa: della possibilità di partecipare alle elezioni del Giugno 2009.

La Lega Autonomie Municipali non ci sta e risponde ai ripetuti attacchi a volte scellerati, che provengono dal PD e dal PDL.

Capponi ha avuto un anno di tempo per porre rimedio ad una situazione definita come “una spada di Damocle” il ricorso L.A.M., che pendeva sulla testa della provincia, negando pero’ un dialogo reiteratamente cercato. L’atteggiamento di chiusura dimostrato in questo lungo periodo, non ha pero’ impedito ad un movimento serio e responsabile quello guidato da Gentilucci, di aprire in extremis un tavolo programmatico.

Sono però mancate le condizioni politiche che inducono per questo a respingere al mittente ogni accusa di irresponsabilità.

La stessa irresponsabilità che la Lega Autonomie Municipali, ha d’altro canto riscontrato nell’atteggiamento del PD maceratese, che nella prima fase antecedente alle elezioni del Giugno 2009, si costituì contro la riammissione della lista.

Singolare il senso di giustizia del PD, che si modella a seconda delle occasioni in un proprio tornaconto.

La giustizia si ricorda è garantire, secondo i principi dello stato democratico in cui viviamo, la massima libertà di espressione in materia elettorale, non anche l’estromissione dalle competizioni.

Il 4 giugno 2010 la V sezione del Consiglio di Stato si è espressa contro l’ingiustizia, a garanzia di un diritto negato.



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La Lega Autonomie Municipali va alle elezioni

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Ieri sera alle 20:30 presso la sala consiliare del Comune di Pieve Torina si è svolta una riunione straordinaria della L.A.M., Lega Autonomie Municipali, per fare il punto sugli sviluppi politici ad una settimana dalla sentenza del Consiglio di Stato, che ha sancito il riconoscimento del diritto di riammissione alla competizione elettorale.

Intenso il dibattito e numerosi gli interventi con Luigi Gentilucci che ha introdotto i lavori, relazionando ai partecipanti, lo stato di fatto degli incontri dei giorni scorsi.

Una compagine matura si apre al confronto, come fatto dalla L.A.M., ma purtroppo mancano le condizioni politiche per un accordo, così con la coerenza, la perseveranza e la serietà che contraddistingue il movimento Lega Autonomie Municipali e le sue scelte, l’assemblea sovrana all’unanimità ha votato sancendo il ritorno alle urne.

Aspettando quindi le motivazioni della sentenza al fine di capire se le liste saranno bloccate al 9 maggio 2009 oppure ve ne saranno di nuove, la L.A.M. ha dato avvio ad iniziative territoriali volte ad incontrare i cittadini.



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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Giugno 2010 17:50 )
 

La coerenza

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Nell’incontro dei sostenitori del movimento L.A.M., si sono discussi i recenti avvenimenti, determinati dalla sentenza del Consiglio di Stato sull’ammissione dello stesso movimento alle elezioni Provinciali, le posizioni manifestate nel merito dai raggruppamenti politici PD e PDl, nonché gli scenari associati a tale situazione. I sostenitori hanno tutti constatato, con rammarico, come in questo anno di calvario politico, a momenti alterni PD e PDL si siano alternati nel sostenere o accusare la L.A.M. nelle varie sedi, giudiziarie e politiche, ritenendola o causa delle sciagure economiche provinciali o ringraziandola per l’opportunità politica che, con il ricorso vinto, ha determinato. La coerenza per costoro non ha prezzo, perché hanno oramai attribuito alla loro pratica politica il senso assoluto dell’opportunismo di maniera. Per chiarezza è stato ricordato che la L.A.M. non è stata ammessa alle elezioni perché non si è voluto riconoscere all’errore, rilevato del datario apposto alle firme autenticate, il senso dell’involontarietà e si è lasciato nelle sole mano della giustizia amministrativa la valutazione di merito, altro che costi inutili! La democrazia non ha costi inutili e non deve averne. Esistono invece comportamenti scorretti che possono determinarne la presenza e di questi se ne dovranno assumere la responsabilità gli “irresponsabili”. Per il futuro, giornalisti e politici poco corretti permettendo, si faranno nuovamente le elezioni provinciali, “a suffragio universale”. Presidenti di turno permettendo, nelle quali i cittadini valuteranno attentamente tutto e tutti, professionisti della politica e cittadini incantati o disincantati dalla stessa, ma liberi di dire e pensare senza dovere rincorrere la poltrona del momento! Tutto qui in un’assemblea in cui si sono individuati addetti stampa, coordinatori e gestori delle informazioni multimediali, senza offesa per nessuno, a spese proprie e garantendo i cittadini che se eletti negli incarichi politici li rispetteranno con assoluta attenzione. Nessun mercimonio dunque è stato autorizzato o è praticabile per conto della L.A.M., ma solo è fortemente evocata la pratica delle elezioni non per pochi, ma per tutti da sottoporre agli elettori nella certezza che si saprà distinguere le qualità da quanto finora, attribuendolo agli altri, è stata la principale caratteristica dei praticanti della politica: i sostenitori della L.A.M. hanno chiamato questo interesse personale sperando che tale giudizio verrà condiviso dai cittadini.


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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Giugno 2010 17:34 )
 

L'imperatore senza corona

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corona

 

Cavallaro parla di regole, di rispetto delle stesse, ma dimentica che fu proprio il PD sotto la sua guida a costituirsi contro la riammissione della lista L.A.M.

Da ”grande” giurista quale si professa avrebbe dovuto apprezzare immediatamente il 9 maggio 2009 che per un mero errore materiale non si poteva negare il diritto con la “D” maiuscola della democrazia.

Invece, da “grande” statista politico, non per giustizia quindi bensì per opportunità pensò che la coalizione di centro-sinistra avrebbe vinto le elezioni al primo turno.

La tragedia?

Capponi diviene presidente al primo turno.

Come previsto da Cavallaro?

Oggi sul fatto o meno di tornare alle elezioni non vi sono certezze ne in un senso ne in un altro.

Non le hanno i giudici, non le hanno gli avvocati, le ha qualcun' altro ma sistematicamente viene smentito nei fatti.

Teniamo a precisare un punto: quando abbiamo presentato ricorso contro l’ingiusta esclusione della lista LAM, Cavallaro professava il rispetto delle regole, dovevamo essere silenti ed accettare la giustizia.

La giustizia in una competizione democratica era ed è quella di garantire la massima espressione elettorale, cosi come sancito dalla V sezione del Consiglio di Stato.

Il problema è che Cavallaro vista anche la statura napoleonica, si mette in testa la corona e prova a fare l’imperatore.

Le polveri non sono piu’ sottili, contano migliaia di cittadini stufi del vecchio modo di fare politica che seguono una forza ormai matura, la L.A.M., che ha mostrato senso di responsabilità, cercando un accordo programmatico risultato poi non percorribile.

Il mercimonio è di chi vive di politica da molti anni, non lascia segni positivi sul territorio e cerca ancora nuove, buone collocazioni.



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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Giugno 2010 18:38 )
 
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