Venerdì 16 luglio 2010 presso la loggia degli Ottoni in Piazza Mattei la Lega Autonomie Municipali (L.A.M.) ha effettuato un incontro con la cittadinanza al fine di spiegare le motivazioni per cui il consiglio di Stato ha deciso di annullare le elezioni provinciali.
Le argomentazioni principali dell’incontro matelicese a cui hanno preso parte oltre ad un cospicuo gruppo di Universitari, fra personale docente e studenti, anche molti liberi cittadini e consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione:
(n.d.a: chissà perché i consiglieri presenti non hanno preso mai la parola in merito alle questioni trattate anche se più volte ho sollecitato il dibattito).
L’incontro è iniziato con la presentazione di Luigi Gentilucci e del movimento Lega Autonomie Municipali.
Gentilucci ha esordito raccontando un ventaglio di motivazioni che hanno portato dei liberi cittadini a fondare il movimento.
Ha approfondito sulla vicenda elettorale, ha sottolineato gli sprechi e gli aumenti prodotti in solo anno di gestione dell’ente provincia controbattendo all’accusa fatta dai partiti di essere il responsabile di costi spropositati per il ritorno alle urne.
La discussione è poi entrata subito nel merito delle problematiche legate all’accordo di programma “taglia facoltà” che di fatto mette nelle condizioni l’ateneo camerte di avere maggiori risorse per togliere i servizi finali all’utenza, nella fattispecie a Matelica il corso di laurea magistrale di med. Veterinaria verrà sostituito “eventualmente” con un corso di laurea triennale in infermiere veterinario.
Tutto questo con la previsione di integrare i fondi di finanziamento ordinari del MIUR con altri 700 mila euro annui dal bilancio consolidato del 2009 fino al 2013, fra l’altro, si legge nell’accordo, c'è anche la provincia di macerata che si impegna a versare un contributo di 100 mila euro per il primo anno (2009) e 300 mila dal secondo anno fino al 2013, entrambe le istituzioni compatibilmente con i fondi a disposizione.
In sintesi blocco dei tagli ai finanziamenti che rimarrebbero invariati in cambio di tagli ai corsi di laurea.
Questa è la razionalizzazione che si intende effettuare, stando ai fatti e leggendo l’accordo di programma.
Su questa razionalizzazione la posizione della L.A.M. e di tutti i Cittadini partecipanti al convegno è stata nettamente contraria proprio perché è impossibile accettare qualcosa che mantiene le risorse per tagliare i servizi finali a cui l’ente universitario è preposto.
La razionalizzazione prevede tagli a spese inutili, certamente non la veterinaria di Matelica che non ha problemi di numerosità ed è l’unica della Regione Marche.
A questo proposito sono intervenuti anche docenti dei corsi di laurea in medicina veterinaria ed è stata sollevata anche un’altra questione attinente nello specifico la facoltà matelicese.
Si tratta del fatto che per l’ampliamento della clinica veterinaria, ultima speranza per il mantenimento della facoltà, si attende il giudizio di una commissione europea delle facoltà veterinarie che valuterà la struttura ad aprile del prossimo anno e che se non vedrà attivo l’ospedale veterinario in “h24” non potrà riconoscere una valutazione positiva all’istituto e quindi, a quel punto, le speranze sarebbero del tutto assottigliate.
Il Comune di Matelica ha dato alla facoltà per il suo ampliamento lo stabile attiguo (ex scuola materna) ma per la sua conversione mancano gli stanziamenti opportuni che dovrebbero arrivare da altri enti ma che di fatto ad oggi non ci sono e si aspetta soprattutto una decisione su questo argomento specifico e di fatto sull’intero accordo di programma da parte della Regione Marche muta fino ad oggi sull’argomento quando il tempo, ora più che mai diviene un fattore davvero determinante.
Per questo la L.A.M. ritiene indispensabile la partecipazione di tutti i cittadini alla questione universitaria unico stimolo determinante nelle decisioni politiche al di là delle propagande partitocratiche.
Altro argomento ha riguardato la situazione sanitaria davvero in una fase di povertà di servizio assoluta per la città di Matelica, ad illustrare questo argomento è stato Sandro Carucci infermiere e segretario del PdCI per la zona montana che ha fatto un escursus storico su quello che è effettivamente avvenuto in questi ultimi anni argomentando con proposte anche accettate e poi puntualmente disattese, soprattutto con un metodo non “politichese” ma documenti alla mano.
Un applauso spontaneo è scattato all’ex primario Paolo Sossai presente all’incontro, per la sua opera prestata a Matelica avendo investito di tasca propria per l’acquisto di macchinari utili al nosocomio.
Oggi Matelica da oltre 20 servizi prestati in reparto ne ha più o meno 4 e lo stesso Sossai è primario ad Urbino.
Flash sulla programmazione turistica che di fatto è nulla in tutta la Provincia di Macerata con cali drastici di prenotazioni già molto esigue anche negli anni passati.